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COME ARRIVARCI
 

Per capire meglio il mondo degli stovigliai di Assemini, mettiamo a Vostra disposizione un saggio di Adriano Vargiu (uno dei più attenti studiosi di tradizioni popolari in Sardegna ancora viventi) pubblicato su MONDO ARCHEOLOGICO dell'Ottobre 1981

PIANTA DELLA CITTA' CON SEDE DELLA MOSTRA E PRINCIPALI CHIESE

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Brevi note su Assemini

Assemini, cittadina dell’hinterland di Cagliari, sorge a circa 12 km. dal capoluogo proprio alla confluenza dei fiumi Mannu e Cixerri ai margini dello stagno di Santa Gilla una delle lagune più grandi di Europa protetta dalla convenzione di Ramsar. Il territorio comunale (confina con quello dei comuni di Elmas, Sestu, Decimomannu, San Sperate, Uta, Capoterra e Santadi) si estende per circa 120 km quadrati che può essere quasi suddiviso in tre parti uguali fra stagno, zona collinare boscosa e fertile pianura coltivabile nella quale sorge l’insediamento abitativo costretto tra la nuova statale 130 (Cagliari-Iglesias) e la linea ferroviaria. Sulle opposte direttrici per Cagliari e per Iglesias insistono gli aeroporti civile di Elmas e militare di Decimomannu Su circa un quinto del territorio si sviluppa la zona industriale di Macchiareddu-Grogastu una delle più importanti della Sardegna e sicuramente quella meglio dotata di infrastrutture e rete viaria.

La parte pianeggiante del territorio di Assemini, oltre agli insediamenti abitativi, ha favorito lo sviluppo delle attività agricole e di allevamento del bestiame che si sono, via via evolute con i sistemi più moderni e all’avanguardia. Alla grande produzione del carciofo spinoso e non (destinato rispettivamente ai mercati del nord e del centro-sud) è stata presto affiancata la produzione in serra del pomodoro di qualità  (Camone di Sardegna) e del fiore reciso; non mancano anche esempi di riproduzione e coltivazione di piante e arbusti della tipica macchia mediterranea (mirto, cisto, lentischio, corbezzolo, etc.). L’impegno in questo settore si può quantificare secondo i dati ISTAT del 2001 nella presenza di 526 imprese agricole su un totale di 882 imprese esistenti.

Parallelamente alle attività agricole e della pesca si è sviluppata l’attività artigianale in un primo tempo rivolta esclusivamente al soddisfacimento del bisogno di attrezzi  e manufatti necessari nelle attività della vita quotidiana. In particolare si è sviluppata l’attività della lavorazione della argilla grazie anche alla presenza di grande disponibilità in loco della materia prima. La lavorazione dell’argilla si è sviluppata specialmente con l’uso del tornio (un tempo spinto dai piedi scalzi e oggi da motori) e in quest’arte gli artigiani asseminesi (molti dei quali sarebbe forse oggi più appropriato chiamare “artisti”) senza fare tanto clamore hanno sempre primeggiato sugli altri  concorrenti.

 
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