Al Direttore
dell'Unione Sarda Oggetto: Richiesta di rettifica.
Egregio Direttore,
poiché il suo quotidiano nella pubblicazione del sette
agosto c.a. a firma di Gian Luigi Pala, ha dedicato un
ampio, articolo, 'Pace fatta (o quasi) davanti al
giudice" con tantissime inesattezze e insinuazioni
di basso profilo dal punto di vista politico,
amministrativo e giudiziario, ancora una volta, per
l'osservanza della legge sulla stampa, ma anche per la
legittima curiosità dei lettori, gentilmente La invito
a pubblicare questa mia nota di rettifica per poter dare
la possibilità a tutti di giudicare compiutamente
l'argomento trattato. La rettifica è indispensabile e
utile anche per liberare da certe illazioni sulla
pianificazione territoriale de! Comune di Assemini,
dovute al modo di scrivere del corrispondente locale.
Premetto che non è la prima volta che richiedo articoli
di rettifica per le inesattezze del corrispondente
locale.
La vicenda nasce dal
rinvio a giudizio di Giulio Scalas e Gian Luigi Scalas
ritenuti responsabili del volantino diffamatorio che
veniva intitolato "dal puc al pac dal piano
urbanistico comunale al piano affaristico comunale"
indirizzato alla mia persona e ad altri esponenti del
consiglio comunale in carica all'epoca. Il
corrispondente omette che il volantino e stato
distribuito la notte del sabato del 26 aprile 1997 (le
elezioni si sono svolte il 27 aprile 1997) quindi a
campagna elettorale chiusa, violando, anche solo da un
punto di vista formale la legge che regola lo
svolgimento delle campagne elettorali e privandomi
vigliaccamente della possibilità di replica agli
elettori. Non si può affermare che la vicenda nasca.da
"un banalissimo volantino elettorale" facendo
solo riferimento al contenuto dello stesso (comunque
sufficiente per un'iniziativa di carattere legale),
omettendo completamente le modalità di diffusione dello
stesso.
Per quanto concerne
il merito dell'articolo, posso affermare con orgoglio
che l'amministrazione .da me guidata non ha mai ricevuto
"pressioni" o "richieste"
provenienti da non specificati "personaggi".
Si parla esplicitamente di richieste provenienti da non
specificati "personaggi" in relazione ai
terreni ubicati in località "Sa Costera"
oggetto di "incetta" da parte di due
cooperative, dimenticando che la destinazione
urbanistica risale non al periodo del mandato a sindaco
del sottoscritto 1993-97 ma al 1971 con l'approvazione
del piano di fabbricazione da parte del Commissario
Prefettizio di allora. Lo stesso dell'articolo è
privo.di ogni fondamento: non c'è stata nessuna
"pace fatta" poiché non c'e stata nessuna
udienza. Tutti i fatti relativi all'udienza del 13
giugno si sono svolti solo nella fervida fantasia del
corrispondente locale dal momento in cui non c'è stato
nessun contradditorio in cui "le parti si sono
dovute affrontare". L'udienza è stata rinviata e
vorrei sapere, a questo punto, chi si sarebbe presentato
al posto mio poiché il corrispondente parla addirittura
di una ben definita "remissione della
querela".
Egregio Direttore,
non nascondo che sono orgoglioso del periodo del mio
mandato a Sindaco -pur sapendo che il suo corrispondente
non manca occasione .per ricordare che non sono stato
ricandidato. Sono orgoglioso poiché negli ultimi
vent'anni di "burrasca politica" asseminese,
sono stato l'unico Sindaco a garantire stabilità
politica e portare a termine l'intera legislatura
approvando anche fra i tantissimi progetti il Piano
Urbanistico Comunale poi fatto decadere dalla successiva
amministrazione comunale di destra. Forse a Gian Luigi
Pala ha disturbato la fermezza, la correttezza, la
serietà politica di quel periodo in cui c'era poco da
.fantasticare. E' facile .per me pensare che il ruolo
della stampa in occasione di questa vicenda non sia
stato quello di semplice e imparziale osservatore ma di
vera e propria parte, giungendo a- conclusioni- che
spettano solamente alle autorità giudiziarie e non ai
corrispondenti locali seppur in possesso di doti di
"chiaroveggenza''. Rispettoso del ruolo e della
figura del Commissario Prefettizio, credo fortemente che
determinati progetti politici debbano essere approvati
dalla massima istituzione locale qual'è il Consiglio
Comunale che rimane sempre la sede politica di tutti
Asseminesi. Abbia, con l'occasione di questa replica, i
miei più cordiali saluti
Assemini, 16 agosto 2002
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