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CRONACA - GENNAIO 2004 |
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SARDEGNA SPEAKS ENGLISH
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Proposta
di legge dei Riformatori Sardi |
Consiglio Regionale della Sardegna
Gruppo Riformatori – Liberaldemocratici
I RIFORMATORI PRESENTANO IL PROGETTO
“SARDEGNA SPEAKS ENGLISH”
Nel corso di una conferenza stampa
tenutasi questa mattina (23 gennaio 2004), alle ore 11, all’Aereoporto
di Cagliari Elmas (scelto per il suo valore simbolico di “porta
di comunicazione tra la Sardegna e il mondo”), i Riformatori
hanno presentato il progetto “Sardegna Speaks English”.
Alla presenza degli altri tre consiglieri
regionali, Massimo Fantola, Sergio Pisano e Gavino Cassano, del
deputato Michele Cossa e di gran parte dei dirigenti regionali
del Movimento, il capogruppo in Consiglio regionale, Pierpaolo
Vargiu ha dichiarato: “Si tratta della conclusione di un lavoro
durato oltre tre anni, che parte dalla convinzione che l’uso da
parte di tutti i sardi dello strumento di comunicazione della
lingua inglese possa esse la “spallata” definitiva per far
crollare le barriere fisiche e culturali che separano la
Sardegna dal resto del mondo”. “In questi tre anni, con la
consulenza scientifica del prestigioso Ente Britannico “The
British Council” e con l’aiuto fattivo delle associazioni degli
insegnanti di lingua straniera, delle Università e di
Italia-Inghilterra siamo riusciti a preparare “Sardegna Speaks
English”, un progetto di portata davvero eccezionale, che può
incidere radicalmente sul tessuto sociale dell’Isola,
moltiplicando le opportunità di ciascun cittadino sardo e
contribuendo in modo sostanziale alla innovazione e allo
sviluppo della Sardegna”.
“La rivoluzione culturale di “Sardegna
Speaks English” richiede strumenti attuativi altrettanto
straordinari: è per questo che, per la prima volta, viene
introdotto il concetto di “infrastruttura culturale per lo
sviluppo” e viene conseguentemente proposto, senza alcuna paura
delle critiche, un investimento economico di grandi proporzioni
(500 Milioni di euro in 10 anni, cioè 1000 miliardi di vecchie
lire!), convinti che esso possa avere un impareggiabile ritorno
di risultato per l’intera Sardegna”.
“Il progetto di legge sul quale si fonda
“Sardegna Speaks English” non è basato sull’obbligo
dell’apprendimento, ma sui più moderni concetti di “premialità”,
che riguardano il mondo dell’istruzione, ma anche le
istituzioni, i media, l’informatica, i trasporti, gli scambi
culturali, l’incentivo all’apprendimento delle altre lingue”.
“La gestione del progetto è affidata
all’Autorità per l’Inglese, costituita in capo alla Presidenza
della Regione e supportata scientificamente dal British Council
e dalle più prestigiose autorità scientifiche del settore”. “I
Riformatori –ha concluso Vargiu- ritengono che la presentazione
odierna del progetto sia soltanto il primo passo di un’azione di
sensibilizzazione dell’opinione pubblica sarda che inizia oggi,
ma richiederà un impegno enorme, per il quale chiediamo l’aiuto
di tutti i cittadini sardi che vorranno condividere il nostro
obiettivo”. “E’ per questo che sono state già messe in cantiere
le prime manifestazioni pubbliche di sostegno al progetto, che
si svolgeranno a Cagliari nel mese di febbraio, mentre è stato
predisposto un manifesto appello agli esponenti del mondo della
cultura, dell’economia, delle professioni, delle istituzioni
sarde perché sottoscrivano il manifesto di sostegno
all’iniziativa”. “Sul sito www.riformatori.it sarà disponibile
un apposito spazio web, che aspira a diventare sito autonomo,
sul quale si potrà seguire, passo per passo, lo sviluppo del
progetto.”
“I Riformatori intendono inoltre portare
il progetto all’attenzione di tutte le altre forze politiche
presenti in Consiglio Regionale, per trovare insieme le sinergie
che consentano l’approvazione di questa legge che può davvero
contribuire a cambiare radicalmente il futuro della Sardegna”.
Se Vi interessa saperne di più, potete
richiedere la proposta di legge di cui Pierpaolo Vargiu è il
primo firmatario direttamente a:
Pierpaolo Vargiu
E' anche possibile partecipare alla
prima manifestazione pubblica di presentazione dell'iniziativa
(che si terrà venerdì 6 febbraio, alle ore 18, presso l'Hotel
Mediterraneo).
E' possibile firmare il manifesto di
adesione all'iniziativa.
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