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Un
ingegnoso Sistema di Salvataggio a Mare potrebbe dare un
contributo molto importante per la sicurezza sulle spiagge "ANGELI
DEL MARE"
BARCA-AMBULANZA E BARELLA AUTO-GONFIABILE
(di Salvatore
Amisani)
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L’estate
ormai inoltrata sposta migliaia di persone verso il mare
e le spiagge sono sempre più affollate. Il pericolo è
sempre in agguato e, soprattutto in questa stagione, si
fanno sempre più frequenti gli incidenti in
mare a volte anche con gravi conseguenze.Per
rinforzare la sicurezza delle località balneari e delle
coste in genere potrebbe essere utilizzato un “sistema
di salvataggio a mare” ideato e messo a punto da un
inventore Assemini, Palmiro Mattana, che ha ottenuto
prestigiosi riconoscimenti ma che, inspiegabilmente,
resta ancora praticamente sulla carta ed è sconosciuto
ai più. |
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Si
tratta di una vera e propria ambulanza del mare che
monta su una barca piccola e veloce una barella
galleggiante e autogonfiabile che, a mezzo di un
apposito scivolo, può essere calata velocemente in mare
e altrettanto velocemente recuperata con la persona da
soccorrere.La barella, simile a una normale barella da
pronto soccorso, è dotata di un sistema di gonfiamento
del materassino tramite una bomboletta d’aria azionata
da una maniglia posta in bella vista in un angolo.
Lanciata in acqua dalla barca, la barella resta in
posizione verticale e può essere facilmente agganciata
con una cintura al corpo della persona da soccorrere.
Tirando l’apposita maniglia, la barella si dispone in
posizione orizzontale, galleggiando sull’acqua e
consentendo il facile spostamento fino al punto di
recupero o direttamente sulla barca che è dotata di
apposito scivolo.
La barca-ambulanza, ovviamente, ha in dotazione gli
strumenti per il primo soccorso d’urgenza e di
rianimazione. |
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La
barella salvagente è stata premiata al concorso
“Archimede” nel 2000 e ha usufruito del pacchetto di
servizi integrati previsti dagli organizzatori il
Consorzio 21 e il parco scientifico e tecnologico della
Sardegna. Ma, al momento, è stata realizzata solo la
barca che giace nel cantiere navale in attesa dei motori e
delle attrezzature mediche.
“Sono
sicuro che questo sistema di salvataggio a mare – dice
l’inventore Palmiro Mattana – possa contribuire a
salvare molte vite. Ma è indispensabile realizzarne
almeno un esemplare per dimostrane l’efficacia. “ “Al
momento mancano solo i motori e le attrezzature mediche”
conclude Mattana – il personale potrebbe essere quello
di una delle tante benemerite associazioni di soccorso”.
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