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ASPETTI FORMALI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE
NELLA CASA RURALE DEL CAMPIDANO DI CAGLIARI
di Paolo Lallai
 

2) Scopo del lavoro

Le considerazioni qui appresso riportate non sono altro che le conclusioni tratte da chi scrive dopo aver esaminato un'ampia gamma di "case in ladiri" esistenti in Assemini e Uta due grossi centri del Campidano di Cagliari ubicati (figura 3 ) presso la foce del Rio Mannu e del Rio Cixerri aventi caratteristiche per certi versi simili tra loro anche perché molto vicini tra loro e perché sviluppatisi attraverso i secoli grazie ad una economia prevalentemente agro-pastorale stravolta poi verso la metà degli anni sessanta dall'irrompere dell'industria petrolchimica.
In particolar modo con questo lavoro si intende focalizzare l'attenzione su quelle componenti architettoniche e distributive della "Casa in ladiri" che,in base al rapporto intercorrente tra elemento e forma, determinarono la condizione particolare di quella "architettura minore" che riuscì a caratterizzare e a qualificare in modo altamente personalizzato i suddetti centri abitati.
L'indagine è stata perciò condotta su quel particolare tipo edilizio (figura 4) definito "casa a cortile chiuso" da Maurice Le Lannou in Patres et paysans de la Sardaigne (Torino 1941). (figura 5) Nello studio di questo argomento al fine di conseguire i migliori risultati possibili, ci si è avvalsi della altamente qualificata bibliografia citata a fine testo.
 

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