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ASSEMINI DI IERI E DI OGGI

Per gentile concessione di  Antonio Mastinu

Capitolo 4

 

Cittadini valorosi

Assemini annovera tre medaglie d'oro, due al valore militare e una al valore civile. La prima medaglia al valore militare è stata concessa durante la grande guerra a Giuseppe Pintus, al quale è stata intitolata la scuola elementare di via Cagliari. L'altra è stata concessa a Fedele Piras quando ancora era in vita per una brillante azione militare compiuta nella prima guerra mondiale a Capo Stile.

La medaglia d'oro al valore civile è stata conferita ai primi di questo secolo a Dionigi Scalas, che riuscì a salvare la popolazione da un allagamento provocato dalla pioggia e dallo straripamento del Rio Sa Nuxedda. Il rio "Sa Nuxedda" prima canale a cielo aperto è stato un tempo il terrore della cittadinanza e non senza giustificati motivi.

Sono impressi nella memoria di tutti gli allagamenti del 1947 e dei 1961 durante i quali intere abitazioni furono distrutte o danneggiate. La notte infernale del 21 ottobre 1892 però rappresenta un triste capitolo nella storia di Assemini e di alcuni comuni del circondario. Nel solo comune di San Sperate perirono oltre cento persone. In città furono distrutte 113 abitazioni e le vittime, grazie all'intervento di Dionigi Scalas,furono soltanto due.

Queste ultime, secondo gli atti esistenti nel comune, si sarebbero potute salvare se avessero seguito il consiglio dell'agricoltore asseminese, il quale a cavallo passò di casa in casa annunciando l'imminente straripamento del rio Sa Nuxedda, esortando le famiglie ad evacuare immediatamente le abitazioni. Il centro abitato stava da un momento all'altro per essere travolto dalle violente ondate che minacciosamente si avvicinavano sempre più al paese.

Dionigi Scalas organizzò immediatamente i soccorsi e fece suonare con insistenza le campane della chiesa parrocchiale di San Pietro, col precipuo intento di svegliare la popolazione ignara del pericolo che incombeva su di essa. In quei momenti, su esempio dello Scalas, si abbandonarono asti e rancori e fu visto un suo compare salvare l'intera famiglia di un rivale e subito dopo trarre in salvo una bambina disperata e piangente, nel momento in cui alle sue spalle crollava l'intera abitazione.

Tutta la popolazione si rifugiò nella chiesa parrocchiale e nella casa comunale che si trovavano nei punti più alti della città, difficilmente raggiungibili dalle acque impazzite del fiume. Dionigi Scalas, a cavallo di una bellissima puledra, come i grandi cavalieri della storia, per niente turbato dal pericolo, si lanciò più di una volta in mezzo all'acqua ed alla tempesta, salvando molti concittadini allo stremo delle forze.

Tale e tanta fu la paura tra la gente in quella notte che ancor oggi si dice che alcuni abbiano visto una carrozza nera correre all'impazzata in mezzo alle onde, alla cui guida si trovava il diavolo alla ricerca di anime dannate da trasportare all'inferno. Dionigi Scalas nacque nel 1847 e morì nel 1901, nove anni dopo quella terribile notte.

Il suo nome fa parte integrante della storia asseminese e molte persone anziane che vissero quel dramma ricordano con gratitudine, il coraggioso uomo che a cavallo traeva in salvo donne e bambini, sfidando le acque e la furiosa tempesta.

 

 

 

 

 
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