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Le origini dello sport e del
giornalismo sportivo in Sardegna Quando nasce il giornalismo sportivo in Sardegna? Una domanda da cento milioni di euro. E una risposta che forse non esiste. Nemmeno scavando con tutta la cura possibile ed immaginabile tra le pagine, e sono tante, dei quotidiani sardi tra ottocento e novecento è possibile ricavare un dato del genere. Anzi scorrendo le cronache di città e dell’isola di quel periodo, più di una volta si potrebbe incappare in frasi del tipo “tutto lo sport sardo si riduceva a un po’ di caccia grossa, un po’ di canottaggio e alle antipatiche corse dei berberi”. Le cronache sportive, generalmente succinte e anonime, trovavano collocazione nei giornali dell’epoca nella pagina della cronaca cittadina, con titoli ad una colonna. Solo in qualche occasione; nelle prime due edizioni del campionato sardo di ciclismo, nei campionati sardi del 1909 e nelle imprese dell’Amsicora, ad esempio, veniva dato un certo risalto talvolta anche in prima pagina. Con dovizia di particolari non sempre aderenti alla realtà. Dovendo rispondere alla domanda iniziale possiamo con certezza affermare che il giornalismo sportivo, almeno per quanto riguarda la Sardegna, era quel che si dice un oggetto sconosciuto. Si può far risalire comunque al 18 novembre 1893 la nascita della prima pubblicazione a carattere sportivo in Sardegna. Quel giorno veniva stampato il primo numero del “Bollettino del Club alpino sardo” l’organo di stampa della sezione del Club Alpino Italiano formatasi a Cagliari nel 1883. Il club si proponeva la raccolta e il coordinamento dei dati pluviometrici, la costruzione di piccoli osservatori di montagna e la pubblicazione di una guida turistica della Sardegna. Nel “Bollettino” comparivano resoconti delle gite e delle escursioni compiute dai soci nelle montagne dell’isola. Fu stampato dal 1893 al 1894 con cadenza trimestrale, successivamente dal 1894 al 1897 (anno della sua ultima apparizione) divenne annuario del Club Alpino Sardo. Ma che c’entrano i dati pluviometrici e le escursioni in montagna con lo sport? A livello nazionale si è soliti individuare nel “Bollettino del Club Alpino di Torino” il primo esempio di pubblicazione sportiva in Italia. Lo stesso ragionamento si può quindi fare in ambito regionale. Tenendo sempre presente che l’alpinismo non era allora da considerarsi un’attività sportiva e che quel “Bollettino” era riservato solo ai soci e non trattava altri argomenti sportivi. Bisognerà attendere il 1907 per vedere nascere una rivista tutta sportiva nel vero senso del termine. In quell’anno inizia le sue pubblicazioni il “Bollettino ufficiale della Società Ginnastica Amsicora”, l’unico esempio di rivista specializzata nella storia dello sport sardo tra ottocento e novecento. Si può leggere nel primo numero; “Mentre nelle diverse regioni d’Italia ci sono delle società ginnastiche che pubblicano periodicamente un Bollettino che fa conoscere le principali manifestazioni sportive, la sola Sardegna pur tanto innanzi nell’educazione fisica, fino ad ora è rimasta addietro in questo campo. La Società Ginnastica Amsicora facendosi interprete dei diversi desideri ripetutamente manifestati da diverse società dell’isola, ha creduto opportuno come la decana delle società ginnastiche della Sardegna, prendere l’iniziativa di una pubblicazione, la quale oltre agli atti ufficiali della Società Amsicora e del Comitato Provinciale dell’Istituto Nazionale per l’incremento dell’educazione fisica, pubblicherà tutte le relazioni di manifestazioni sportive, delle diverse società e i loro atti ufficiali”. Il “Bollettino ufficiale dell’Amsicora e del Comitato Provinciale dell’istituto nazionale per l’incremento dell’educazione fisica in Italia”, questo era il nome per esteso, uscì ogni due mesi, il numero d’avvio è datato luglio 1907, direttore ne fu il geometra Antonio Bignami un socio dell’Amsicora a cui è affidata la conduzione tecnica. È un periodico ricco soprattutto di articoli di natura tecnica, di dissertazioni sulle diverse discipline sportive, queste ultime attinte, probabilmente, dalla stampa nazionale. Nel “Bollettino” trovano largo risalto le imprese dell’Amsicora, mentre mancano quasi del tutto i riferimenti alle manifestazioni sportive che si svolgevano in Sardegna e nel continente nelle quali non erano impegnati gli atleti di casa. Nato da un’idea del presidente Guido Costa, veniva compilato dai membri della stessa Amsicora e consegnato solo in abbonamento al prezzo di una lira. Non sono da considerarsi quei compilatori veri giornalisti sportivi, erano semplicemente soci che si davano da fare, spinti anche dalla passione per lo sport, nell’intento di rendersi utili alla società di appartenenza. Il Bollettino terminerà le sue pubblicazioni nel giugno 1912, quando, venuto meno il sostegno dell’Inef l’Amsicora non fu più in grado di sostenerne l’onere. |